Incontriamo l’AMIU

Lettrice e caro Lettore,

il 23 novembre scorso si è tenuto presso la Parrocchia San Rocco l’incontro con l’ing. Antonio Ventrella, responsabile del coordinamento servizi esterni dell’ AMIU. All’incontro ha gentilmente preso parte anche il dott. Michele Antuofermo, in rappresentanza del Presidente di Circoscrizione Dino Tartarino.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO.

Proprio il dott. Antuofermo è intervenuto per primo entrando direttamente nel vivo della questione e cioè esprimendo l’assoluta necessità che i singoli cittadini contribuiscano in modo rilevante alla tutela dell’ambiente, incominciando con il fare una corretta raccolta differenziata, cosa che purtroppo nel nostro quartiere avviene ancora con qualche difficoltà. Per questo la Circoscrizione ha deciso di aderire al progetto dell’Amiu di raccolta differenziata spinta o “porta a porta”, ovvero una raccolta differenziata più marcata rispetto alla sola presenza dei cassonetti, che consentirebbe una maggior differenziazione e garantirebbe una riduzione dell’accumulo dei rifiuti indifferenziati in discarica. Questo tipo di raccolta differenziata viene già effettuata in sei quartieri di Bari e sta dando ottimi risultati. Per quanto riguarda il quartiere Libertà, il progetto prevede un iniziale coinvolgimento di due soli isolati, ovvero i due isolati di Via Putignani, da Via Manzoni a Via Quintino Sella. Via Putignani è stata scelta come strada campione, la Circoscrizione ha effettuato un censimento per conoscere il numero esatto di abitanti, uffici, locali commerciali, e verranno messe in atto politiche di informazione capillare, che coinvolgeranno anche le scuole. L’idea sarebbe quella di partire da questi due isolati e con il tempo estendere la raccolta differenziata spinta a tutto il quartiere; naturalmente questo comporta dei costi rilevanti per l’Amiu (manodopera per il ritiro, smaltimento), quindi è necessario che ci sia una risposta positiva da parte della cittadinanza  che dimostri che “l’impresa vale la spesa”.

RACCOLTA DIFFERENZIATA: PERCHE’?

L’ing. Ventrella è intervenuto dicendo che la raccolta differenziata è un obbligo per tutti i cittadini, ed è obbligo dell’Amiu (azienda pubblica alla quale il Sindaco ha affidato il servizio di igiene pubblica) diffonderla secondo criteri di economia, efficacia ed efficienza. L’ingegnere ha definito la raccolta differenziata come “la tecnologia più povera a disposizione” per risolvere il problema dei rifiuti. Il rifiuto rappresenta un problema in termini di quantità di materiali che si accumulano in tempi brevissimi, ma anche in termini di tipologia di rifiuto, infatti spesso si tratta di rifiuti che hanno un elevato carico di pericolosità, basti pensare a farmaci, pile, batterie, elettrodomestici.  A ciò si aggiunge la cosiddetta “frazione organica”, ovvero quella rappresentata dai materiali deperibili (scarti e avanzi di cibo) che vanno incontro a putrefazione e di conseguenza rappresentano un ricettacolo di germi nonché “luogo di attrazione” per animali di ogni genere.  Dove finisce tutta questa massa  di materiali mescolati e sporchi? Finisce in discarica, in una grande voragine del territorio che viene riempita con i rifiuti. Ma questa voragine non impedisce che si diffondano biogas e percolato. Queste sono le sostanze che vengono liberate durante la decomposizione dei rifiuti: il biogas (metano) è più dannoso dell’anidride carbonica che proviene dai gas di scarico delle auto; il percolato è un liquido composto da diverse sostanze ed è difficile da depurare, quindi finisce nel suolo e nel sottosuolo. Fortunatamente la legge Ronchi del 1997 ha vietato che il rifiuto si porti così com’è dal cassonetto alla discarica, ma passi prima attraverso gli impianti di biostabilizzazione che riducono notevolmente la carica batteriologica dei rifiuti. Ad ogni modo rimane il problema che le discariche prima o poi si riempiono di rifiuti, risultano sature e vanno  cercate altre discariche, dando il via ad un circolo vizioso che non vede conclusione se non riducendo il volume di rifiuti indifferenziati che giungono nella discarica.

E qui entra in campo la raccolta differenziata che parte da semplici norme di comportamento quotidiano, come scegliere prodotti con poco imballaggio o prodotti che possono essere usati più a lungo. A livello europeo esistono già delle leggi che prevedono la riduzione degli imballaggi ed il loro recupero obbligatorio. Esistono dei consorzi che si occupano di questo, per esempio il CONAI (consorzio nazionale imballaggi) o il COREPLA (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) che garantiscono il riciclo di materiali di imballaggio.

In particolare esistono sei filiere per quanto riguarda il recupero degli imballaggi:

  1. Carta & cartone (eccezionalmente si raccolgono anche giornali)
  2. Plastica (imballaggi per liquidi in PET, PE, PVC)
  3. Legno (cassette di legno)
  4. Vetro (barattoli in vetro)
  5. Alluminio (lattine)
  6. Banda stagnata (confezioni di acciaio al carbonio rivestite di stagno).

Qui il cittadino si inserisce per ridurre questa massa enorme di rifiuti e riavviare questi materiali al riutilizzo rendendole “materie prime seconde”. Non esistono tecnologie per ridurre i rifiuti, l’unico modo è separare i materiali e ridurre la quantità di indifferenziato. In questo modo le discariche dureranno più a lungo. La legge prevede che entro il 2012 si debba differenziare al meno il 65% di rifiuti, noi siamo al 25%; c’è ancora molto lavoro da fare, ma l’Amiu ci accompagna in questo percorso con iniziative come la raccolta differenziata “porta a porta”.

DETTAGLI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”.

La sperimentazione di raccolta differenziata spinta coinvolgerà solo la frazione secca (carta, vetro, plastica e alluminio) questo perché, poiché nel nostro quartiere non è possibile utilizzare cassonetti condominiali per l’elevata densità di popolazione, l’Amiu si servirà di sacchetti che verranno distribuiti alla famiglie che li riconsegneranno al personale Amiu in giorni ed orari prestabiliti, lasciandoli all’esterno del portone del condominio. Appare quindi evidente come lasciare in strada sacchetti contenenti la frazione umida, sia da evitare per questioni igieniche (attirerebbero insetti ed altri animali e sporcherebbero il suolo pubblico). L’Amiu però sistemerà dei grandi bidoni color marrone per strada, che saranno chiusi a chiave e le chiavi affidate alle famiglie,  affinchè si possano porre lì i rifiuti contenti la frazione organica.

Naturalmente non verranno rimossi dalle strade i classici bidoni blu, verdi e gialli dove tanti volenterosi cittadini, già da tempo differenziano i loro rifiuti.

In questo progetto noi affiancheremo l’Amiu e la circoscrizione nella distribuzione dei sacchetti e del materiale informativo e saremo disponibili per raccogliere tutte le eventuali segnalazioni negative e positive dei cittadini.

Per maggiori informazioni potete rivolgervi:

  • all’AMIU:

http://www.amiubari.it/

numero verde Amiu: 800-011558

  • alla 8^ Circoscrizione (Libertà-Marconi-S.Girolamo-Fesca):

Via Giovanbattista Trevisani 206

ORARI: lunedì, mercoledì e venerdì 9.00/12.00; mercoledì e giovedì 15.30/17.30.
Tel. 080/5772953  – 080/5772953

rip circoscrizione8 comune bari it

  • al nostro sito:

www.Libertiamoci.bari.it

Infine per soddisfare la tua curiosità ed approfondire l’argomento puoi visitare i seguenti siti Internet:

www.conai.org

www.corepla.it

www.it4test.com
210-260
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SY0-401
810-403
300-320
400-101
70-533
N10-006
MB2-707
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400-201
350-018
ADM-201
CISSP
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400-051
300-075
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642-999
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70-461
1V0-601
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352-001
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300-101
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CCA-500
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1Z0-808
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220-801
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PMP
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70-410
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