“COSTRUIAMO I CITTADINI”: IL SINDACO CAMBIA… E LA CITTA’?

CON I CANDIDATI A SINDACO DI BARI IL TERZO APPUNTAMENTO PER IL VOTO DI MAGGIO

Articolo di Donatella Albergo        
Fotografie di Roberta Giordano                          

Ieri, 1 Aprile 2014, il fitto programma di “Costruiamo i cittadini”, organizzato dall’Associazione culturale “Scuola di formazione alla cittadinanza attiva – Libertiamoci” è giunto al suo terzo appuntamento nella suggestiva cornice del Fortino di Sant’Antonio Abate del Lungomare Imperatore Augusto.

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L’impegno dell’Associazione in quest’anno di appuntamenti elettorali non è da poco e dimostra la vivacità di un manipolo di soci ben motivati. Dopo l’incontro con il Segretario Generale del Comune di Bari dott. D’Amelio e il dibattito sull’Unione Europea con il Prof. Triggiani, dell’Università di Bari, in questo terzo appuntamento di preparazione al voto di maggio, i protagonisti sono stati i candidati a Sindaco di Bari: Marco Cornaro (Polo Barese), Desirée Digeronimo (DesideriAmo Bari), Domenico Di Paola (Impegno Civile – Forza Italia), Eugenio Lombardi (Laboratorio Urbano) Vincenzo Madetti (Movimento Cinque Stelle), Luigi Paccione (Convochiamoci per Bari). Soli assenti: Antonio Decaro (PD), che ha motivato con comunicazione scritta un suo precedente impegno istituzionale, e Lino Pasculli (Identità Popolare).

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L’impegno di “Costruiamo i cittadini” continuerà nei prossimi mesi con altri incontri, in vista delle elezioni europee.

Il dottor Dabbicco, Presidente dell’Associazione, ha aperto il dibattito, sottolineando quanto questo sia stato l’evento organizzativamente più faticoso, sia per la difficoltà di reperire spazi destinati a momenti di aggregazione cittadina, sia per il numero dei protagonisti coinvolti.  La complessità è venuta anche dalla delicatezza degli argomenti, che i cittadini sentono fortemente, ma anche dall’enorme numero di problematiche a cui il candidato sindaco è chiamato a rispondere.
<<Gli argomenti che volevamo affrontare con loro – sottolinea Dabbicco –  erano così numerosi che abbiamo dovuto prima selezionarli attraverso un sondaggio, partendo da una rosa di proposte. Il senso di tale iniziativa era far sentire i cittadini interlocutori diretti con le istituzioni>>. Il tema più votato: “Corruzione, legalità e trasparenza” è stato, quindi, rivolto ai candidati, dal Presidente Dabbicco, che si è fatto portavoce dei nostri soci e dei lettori del giornale virtuale “Libertiamoci”.

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Il dott. Dabbicco, ha invitato i 6 candidati a presentare il punto principale del proprio programma elettorale, affinché i cittadini potessero tastare il polso delle loro priorità. Soprattutto dai candidati esponenti delle liste cittadine, sono affiorate le proprie radici culturali, il percorso di studi, quello professionale e il profilo umano. La sensazione era che si volesse un po’ prendere le distanze dai partiti, in favore di movimenti e liste civiche.

A questa domanda sul primo punto del programma, solo il candidato M5S  ha risposto con posizioni-chiave del suo Movimento, come: ambiente, verde, mobilità sostenibile, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti ecc. Per Cornaro, invece, la priorità è nella rivitalizzazione del turismo e dell’area industriale; così come per la dott.ssa Digeronimo gli obiettivi principali si basano su un’idea di città che fa leva sulle risorse tradizionali, sul turismo, sul commercio, organizzati in azioni di sistema. Tutto ciò soprattutto attraverso il reperimento e l’utilizzazione dei fondi europei. La sua proposta è apparsa convinta e concreta, ma a nostro parere le risposte più appassionate sono state quelle dell’architetto Lombardi e dell’avvocato Paccione che hanno rivelato più apertamente il loro punto di vista emotivo. Il primo con grande attenzione al piano urbanistico di recupero e riqualificazione che porti all’integrazione, all’inclusione e allo sviluppo, senza espansione, il secondo puntando sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sulla dignità. Sono state queste le sue parole-chiave, ispirate, come lo stesso avvocato ha dichiarato, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana. Il più pragmatico è sembrato l’ing. Di Paola che ha messo in cima al suo programma il “lavoro subito”, quasi uno slogan, da perseguire attraverso la semplificazione e l’efficienza della macchina amministrativa, puntando sulla rivalutazione turistica della nostra riviera, ma anche delle masserie, considerandole un prodotto immediatamente vendibile per ottenere sviluppo e posti di lavoro.

Nel tempo a loro disposizione, i candidati erano chiamati a rispondere contestualmente anche alla domanda relativa al sondaggio, indicando le azioni che, da Sindaci, avrebbero posto in essere in tema di legalità, trasparenza e lotta alla corruzione. Per la Digeronimo bisogna puntare sulla semplificazione delle procedure amministrative, sul bilancio partecipato, su procedure più fluide, sulla rimozione dei conflitti d’interesse, attraverso la funzione di coordinamento affidata ad un soggetto esterno. Quindi non solo repressione, ma anche prevenzione dell’illegalità. Di Paola si è trovato d’accordo con la dottoressa sulla semplificazione delle procedure, perché le tortuosità e le lungaggini favoriscono la corruzione. Per Madetti, la ricetta è affidata al monitoraggio dei funzionari pubblici, insieme alla trasparenza e al controllo dei cittadini sugli atti pubblici. Meno articolate sono apparse le risposte di Paccione, Cornaro e Lombardi.

In chiusura, il moderatore ha chiesto cosa i candidati pensano di fare per favorire la partecipazione, soprattutto dei giovani, e scongiurare la dilagante disaffezione alla politica. Un po’ tutti hanno ripreso gli argomenti già esposti: Digeronimo ha intrecciato questo tema a quello della corruzione, perché la partecipazione è un buon antidoto all’illegalità; Paccione è tornato sulla solidarietà e l’inclusione, puntando sulle associazioni di quartiere; Lombardi sulla riqualificazione e gestione del territorio; il candidato pentastellato ha ricordato le procedure telematiche del suo Movimento per votare le delibere e quindi realizzare una democrazia partecipata; Cornaro intravede nelle scuole e nelle università i luoghi deputati all’educazione alla partecipazione.

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Durante la serata c’è stato qualche spunto di moderata polemica tra i candidati, a dimostrazione che la posta in gioco è alta, soprattutto in vista della trasformazione delle città in “città metropolitane”, a far data dal 1 gennaio 2015, e dell’avvicinarsi delle prossime elezioni, ma tutto è rientrato abbastanza rapidamente.

In chiusura, dopo i ringraziamenti di rito, il dott. Dabbicco ha sollecitato un incontro di verifica con il futuro sindaco, ai sei mesi, e ha ricordato al pubblico presente il prossimo appuntamento di “Costruiamo i cittadini”, previsto per il 13 maggio, alla vigilia del voto europeo.

 

 

Marco Cornaro (Polo Barese)

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Desirée Digeronimo (DesideriAmo Bari)

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Domenico Di Paola (Impegno Civile – Forza Italia)

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Eugenio Lombardi (Laboratorio Urbano)

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Vincenzo Madetti (Movimento Cinque Stelle)

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Luigi Paccione (Convochiamoci per Bari)

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