VIII EDIZIONE DEL PREMIO DI LAUREA “BARBARA BALDACCI”

COME LA TRAGEDIA PUO’ TALVOLTA FARSI SPERANZA E IMPEGNO

Articolo e fotografie di Donatella Albergo                                                  

Bari, 27 novembre, Università degli Sudi di Bari “Aldo Moro”

Aula Magna "Aldo Cossu" - Palazzo Ateneo (Bari)

Aula Magna “Aldo Cossu” – Palazzo Ateneo (Bari)

Sì, penso che se Barbara ci avesse seguiti questo pomeriggio, sarebbe stata felice!

Nell’aula magna “Aldo Cossu”, tutta affreschi e legno, del Palazzo Ateneo, con il gonfalone della città metropolitana di Bari in bella vista, il relatore della sua tesi di laurea, prof. G.Calamita, il prof. Brunetti-Pierri con la Lectio Magistralis e i suoi genitori, è stato conferito l’VIII premio di laurea nazionale “Barbara Baldacci” al più brillante neolaureato in discipline biologiche. Quest’anno il premio è stato assegnato alla dott.ssa Rossana Ciavarella, per la sua laurea magistrale in Scienze Biosanitarie, con una tesi in biochimica. Presenti anche il Magnifico Rettore, prof. Antonio Felice Uricchio e Nicky Persico, avvocato e scrittore di successo, supporter della famiglia e dell’ “Associazione 6 Agosto”. Con la sua favola “Il bosco nel cielo”, scritta per l’Associazione, è stato realizzato un progetto per le scuole, dal titolo “Una favola per imparare la responsabilità”. I lavori dei bambini sono stati poi raccolti e pubblicati in un volumetto.

Barbara, ancora viva nel ricordo di tutti, sembrava presiedere la cerimonia.

Il governatore della Regione Puglia, dott. M. Emiliano, ha inviato un caloroso saluto ai presenti, ma soprattutto ai giovani, con la sua forte esortazione: “Non mollate!”. L’impegno di Barbara nei suoi studi e questo premio vi siano d’esempio, ragazzi.

A destra la vincitrice del premio Rossana Ciavarella, a sinistra la Presidente dell'Associazione "Disastro Aereo di Capo Gallo 06/08/2005, madre di Barbara Baldacci

A destra la vincitrice del premio Rossana Ciavarella, a sinistra la Presidente dell’Associazione “Disastro Aereo di Capo Gallo 06/08/2005, madre di Barbara Baldacci

Il magnifico rettore Antonio Felice Uricchio

Il magnifico rettore Antonio Felice Uricchio

Ma ripercorriamo la storia del presente riconoscimento. Il 6 agosto 2005, un aereo della compagnia tunisina Tuninter cadeva nelle acque di Palermo per mancanza di carburante. Un tragico errore e soprattutto mancati controlli spezzarono 16 vite, prevalentemente giovani, che si recavano a Djerba per una vacanza. I genitori di Barbara Baldacci, una giovane vittima e brillante laureanda in Scienze Biologiche, con la collaborazione del prof. Calamita, relatore della tesi di laurea di Barbara e vero direttore d’orchestra del riconoscimento annuale, mettevano a disposizione il premio di laurea. La famiglia Baldacci-Albergo, oltre che ricordare la figlia Barbara, scomparsa a 23 anni, intende richiamare l’attenzione ed è impegnata nel campo della sicurezza, soprattutto aerea.

La prof.ssa Rosanna Albergo Baldacci e il prof. Calamita della facoltà di Scienze Biologiche

La prof.ssa Rosanna Albergo Baldacci e il prof. Calamita della facoltà di Scienze Biologiche

Quest’anno la lectio magistralis è stata tenuta dal prof. Nicola Brunetti-Pierri dell’Università “Federico II” di Napoli. Il suo curriculum è ricchissimo e di prim’ordine. Per semplificare, dal 2002 al 2010 il prof. ha lavorato presso il Baylor College of Medicine, Houston, USA. Però, come ha detto il prof. Calamita, non si è lasciato incantare dalle sirene a stelle e strisce, ma è tornato in Italia a continuare la sua attività di ricercatore.

Seguitissima e apprezzata la lectio magistralis dal titolo “Nuove terapie per malattie congenite del metabolismo”. Sono queste, ha spiegato il prof. Brunetti-Pierri, “un importante gruppo di malattie genetiche che, sebbene singolarmente rare, collettivamente rappresentano un carico importante per la società”. Attualmente, la terapia genetica sta dando risultati promettenti nei pazienti afflitti da malattie spesso letali o comunque pesantemente invalidanti che però trovano nella ricerca la speranza, se non di guarigione, di sensibile miglioramento della qualità della vita. Inoltre, ha concluso il relatore, “lo studio dei meccanismi e lo sviluppo di nuove terapie per le malattie congenite del metabolismo è importante perché può fornire informazioni valide e nuovi strumenti terapeutici anche per malattie multifattoriali più comuni.”

Con queste fiduciose parole e il saluto della deliziosa vincitrice, si è concluso il conferimento del premio di laurea, quasi un augurio di continui e futuri successi per la ricerca scientifica e la vittoria sulle malattie.

Da sinistra: prof. Calamita, prof.ssa Albergo Baldacci, prof. Brunetti-Pierri, il Rettore Uricchio

Da sinistra: prof. Calamita, prof.ssa Albergo Baldacci, prof. Brunetti-Pierri, il Rettore Uricchio

La targa ricordo alla vincitrice del premio di laurea

La targa ricordo alla vincitrice del premio di laurea

 

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