INCONTRO-CONFRONTO CON I CANDIDATI SINDACO AL COMUNE DI BARI

articolo di Antonio Garofalo
fotografie di Roberta Giordano

 “Sono parole al vento”. Già, una frase che si ripete spesso riguardo alla politica. E invece l’incontro-confronto del 17 maggio u.s. con i candidati sindaco del Comune di Bari, smentisce certamente questo luogo comune.

Ha vinto la partecipazione, i numerosi giovani e la cittadinanza attiva rappresentata dalle seguenti associazioni: ANCHENOI, ARCA CENTRO DI INIZIATIVA DEMOCRATICA, COMITATO DELLA PACE TERRA DI BARI, COMITATO DI SCOPO PARCO VERDE CAPOZZI MILANO, COMITATO PARCO DEL CASTELLO, GRUPPO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA PICONE POGGIOFRANCO, LE VEDETTE DELLA LAMA, L.U.C.A ODV, PERIPLO, SCUOLA DI FORMAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA “LIBERTIAMOCI”, SVILUPPO SOSTENIBILE.

Il titolo Avere cura della città è avere a cuore e realizzare il bene comune, è stato il modo per sollecitare temi e domande ai candidati sindaco presenti, aprendo il dibattito su quello che sarà il futuro della nostra città. Sono intervenuti: Antonia Poliseno (in rappresentanza della lista del candidato Nicola Sciacovelli); Vito Leccese (coalizione centrosinistra); Sabino Mangano (lista Oltre); Michele Laforgia (coalizione centrosinistra, convenzione 2024, Movimento cinque stelle). Assente Fabio Romito (coalizione di centrodestra), pur se regolarmente invitato a partecipare al confronto.  

Gli onori di casa sono stati fatti da padre Palmiro dell’Istituto religioso dei Comboniani che, dopo un messaggio di benvenuto, ha sottolineato quanto valore ha la “politica coniugata all’ascolto e questo, a maggior ragione, per chi ha necessità e istanze incontrovertibili”.

Il moderatore è stato Antonio Gelormini.

In Puglia l’8 e il 9 giugno andranno al voto 62 comuni. Bari e Lecce fra i capoluoghi. Quella barese rimane sicuramente, in ogni caso, la sfida più significativa considerando la storia dei mesi che l’hanno preceduta, di pregante attualità nazionale.

Le domande e gli argomenti sottoposti ai candidati sono stati sintetizzati nelle seguenti aree tematiche: Migranti; Bari e la pace; Aree verdi, ambiente, cambiamento climatico; Povertà, accoglienza, immobili pubblici da destinare a scopi sociali; Bene comune e responsabilità sociale; Progetto Parco del Castello; Senso civico, partecipazione e cittadinanza attiva; Decentramento amministrativo; Piano urbanistico generale (P.U.G.); Autonomia differenziata.

Nella prima tornata di domande i candidati si sono espressi sulla Pace e tema dei migranti.
Di seguito una sintesi delle loro posizioni.

Sulla pace Laforgia ha sottolineato che molte di queste competenze non sono del Comune e del Sindaco, ma il Sindaco deve avere autorevolezza politica per interessarsene.
C.a.r.a. (Centri di accoglienza per richiedenti asilo in Italia) e C.P.R. (Centri di Permanenza e Rimpatrio) sono temi politici, sono mostruosità giuridiche le cui competenze sono della Prefettura, ma il Sindaco non può rimanerne fuori.
Si alla cittadinanza civica ai minori stranieri.

Il candidato Mangano ha rimarcato che il tema della pace è stato, da me, sempre portato avanti nella mia esperienza comunale in qualità di consigliere. La Pace è stata sempre una mia prerogativa. Voglio ricordare la raccolta di firme in corso per il riconoscimento dello Stato della Palestina ignorato da tutti i media e anche dai presenti candidati.
C.a.r.a. e C.p.r. sono strutture da chiudere.
Si a un Regolamento per il riconoscimento della cittadinanza civica ai minori stranieri.

La rappresentante delle liste legate a Nicola Sciacovelli avv.ta Antonia Poliseno, ha detto è difficile essere contro la pace e Bari deve essere al centro di relazioni per realizzare la pace.
Anche lei ritiene che “i C.a.r.a. e i C.p.R. sono di competenza della Prefettura. A Bari cosa è cambiato in tanti anni? Cosa è cambiato al C.p.r.? Anche dopo la class action? Niente. A Bari non cambia mai nulla.  

Leccese, invece, ha affermato che nel 1987 Bari, durante la mia esperienza da consigliere comunale, fu dichiarata città operatrice di pace e in questo il mio impegno fu evidente.
Si, su tutte le 4 domande poste dai promotori. Voglio comunque ricordare che è stato realizzato un Gemellaggio con Gaza in passato ed è stato dato un contributo fattivo del Comune per opere idrauliche.
Su C.a.r.a. e C.p.r. va riformato tutto il sistema di accoglienza sebbene siano competenze statali. Nel 2017 c’ è stata una class action sul C.p.r e l’Italia è stata condannata dall’Europa. A Bari nessuno e straniero e questo è un principio che deve essere sempre salvaguardato. Voglio ricordare il sindaco Dalfino e il suo fermo comportamento anche contro l’allora Ministro degli Interni sullo sbarco degli albanesi a Bari che ho vissuto personalmente.
Sul riconoscimento della cittadinanza civica ai minori, sebbene simbolica, sono fermamente d’accordo.

Per la seconda tornata di domande, relativamente a clientelismo, voto di scambio, corruzione e legalità. Quali proposte?

L’avv.to Laforgia ha evidenziato che la legalità è un punto importante. Esiste una disciplina dell’Anticorruzione. Esistono i piani triennali, ma qui non ne abbiamo notizia. Se il piano triennale anticorruzione è stato fatto va rispettato. Oggi fare politica e difficile con un corpo elettorale sfiduciato. Dobbiamo partire dalla composizione delle liste. Per le liste vediamo la storia personale dei candidati.

Invece, Leccese ha detto: sono per la cultura della legalità, per la lotta non repressiva all’illegalità e per l’antimafia sociale.

Mangano ha affermato “sulla compravendita di voto e voto di scambio ho fatto denunce in passato che riguardavano anche i rappresentanti di lista. Denuncio già come inopportuno il megaschermo al Parco 2 Giugno voluto da un candidato sindaco in un giorno in cui era partita la regolamentazione dei comizi. Occorre sempre il coraggio della denuncia.

Occorrono proposte serie per incentivare la legalità, ha detto poi l’avv.ta Poliseno.
Sull’occupazione vanno sostenute le cooperative di lavoro che si adoperano per creare lavoro. Se oggi qui ci sono io, in assenza di Sciacovelli è per suoi impegni inderogabili. Sciavovelli lavora in squadra e non da solo.
Sulla sicurezza occorre una Polizia di quartiere più efficace.

Il tema delle aree verdi ha avuto in breve i seguenti interventi:

Laforgia, sono per consumo di suolo zero. Sono per le Comunità energetiche.

Mangano, si al nuovo P.u.g. Occorre una forte azione di dotazione di verde in città. Sono d’accordo ci sono e pochi parchi e abbandonati. Si rileva una mancanza di giovani impegnati. Occorre una forte attenzione sulla vita dei ragazzi bombardati dai social. Occorre far riscoprire la piantumazione ai ragazzi.

Leccese, tutto si può dire in campagna elettorale anche che non ci sia più cementificazione delle lame! Il P.u.g. ribadisco che è per me una pratica sociale.

Poliseno, occorre prima fare il nuovo P.u.g. poi costa sud ed è importante far sedere i geologi. Occorre meno cemento e più verde.

Ovviamente il confronto ha toccato anche alti temi e interrogativi, che per motivi anche di spazio non possono essere condensati tutti in unico articolo. Proveremo più in là a darvene resoconto.

A conclusione è stata annunciata ai candidati una dichiarazione d’impegno per dare un seguito concreto a questa iniziativa, anche dopo il 9 giugno prossimo.

Riteniamo che la formula dell’incontro-confronto durante la fase preelettorale sia uno dei modi più corretti e opportuni per richiamare le cittadine e i cittadini alla responsabilità e alla scelta di un voto consapevole.

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