PER GLI OTTANT’ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, LIBERTIAMOCI ACCENDE I RIFLETTORI SULLE MADRI COSTITUENTI 

Articolo di Donatella Albergo
Fotografie di Daniela Putignano e BiancaMaria Fanti

Sull’eco dello straordinario successo del pluripremiato film di Paola Cortellesi “C’è ancora un domani” sul voto alle donne e poi sull’onda del recentissimo libro di Serena Dandini “Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica”, racconto delle storie, le battaglie e i pregiudizi che le 21 Madri Costituenti dovettero affrontare e vincere per scrivere quella meraviglia che è la nostra Costituzione, Libertiamoci ha voluto portare questo argomento all’attenzione delle scuole.

Il 3 giugno 2026, insieme a tante scolaresche di ogni ordine e grado, riunitesi nel Parco 2 Giugno di Bari per celebrare gli ottant’anni della nostra Repubblica, Libertiamoci ha incontrato la II G della Scuola Media Statale Michelangelo.

Dunque, un manipolo di 21 “Madri” e 535 “Padri” Costituenti stilarono la Costituzione della Repubblica Italiana che alcuni chiamano, con un pizzico di partigianeria, la più bella del mondo. Però quest’anno l’argomento proposto ai ragazzi si è concentrato su quel pugno di donne semisconosciute che seppero abbattere le barriere delle ideologie, della diversa provenienza politica ed estrazione sociale per collaborare alla stesura della Carta Costituzionale. Come era successo durante la Resistenza, quando tutti gli antifascisti uniti combatterono fianco a fianco, così per la Costituzione quelle donne e uomini si unirono allo stesso tavolo di lavoro, in una storica alleanza trasversale. Questo spirito di collaborazione, quest’unità di intenti fra componenti così diversi sono stati alcuni dei punti di forza del progetto di Libertiamoci per le scuole. Esempi che abbattono muri e scavalcano divergenze e ostacoli.

Su 6 delle 21 Madri straordinarie e in parte sconosciute, Libertiamoci ha acceso i riflettori per riportarle finalmente alla luce in questa giornata celebrativa: Nilde Iotti (PCI), Lina Merlin (PSI), Maria Federici (DC), Teresa Noce (PCI), Angela Gotelli (DC), Bianca Bianchi (PSDI).
Il progetto si è articolato in due fasi, intervallate da una pausa tra la prima e la seconda perché i ragazzi potessero acquisire autonomamente obiettivi e contenuti, dopo essere stati forniti di sintetico materiale informativo distribuito prima della pausa.





 

Nella prima fase, la preparazione, i volontari di Libertiamoci hanno presentato ai ragazzi il contesto storico e politico in cui le Madri hanno lottato prima e lavorato poi. E’ stata sottolineata la forza delle loro idee per abbattere i pregiudizi maschili, anche fra gli altri Costituenti, lo spirito collaborativo e costruttivo e i risultati ottenuti. Il peso di ogni parola all’apparenza insignificante e scontata in ogni articolo, ha permesso di aprire la strada a future leggi di parità e uguaglianza fra tutti i cittadini: leggi sulla parità civile e politica (art. 3), leggi sul diritto dei lavoratori, comprese le madri lavoratrici (artt. 37 e 51), sulla parità salariale, sulla scuola pubblica e sull’assistenza all’infanzia (artt. 30-33-34). In questo esaltante quadro di conquiste, altro punto di forza del progetto è stato anche il seguente: far capire ai ragazzi che una vittoria o un valore o un traguardo acquisiti, non sono mai definitivi, ma bisogna difenderli, rinnovarli e custodirli ogni giorno.

Dopo la pausa per la distribuzione degli appunti e la preparazione dei ragazzi sui vari punti affrontati, la classe era pronta per la seconda fase, quella di due giochi, uno di interpretazione e uno di abilità e conoscenze, il gioco del fazzoletto. Con questi escamotage i ragazzi si sono impegnati nell’approfondimento, hanno formato le squadre e nominato il portavoce. Fin qui, l’interesse, la partecipazione e la preparazione della classe sono stati encomiabili. Ma purtroppo il tempo è stato inclemente e la pioggia ha fatto malvolentieri tornare a scuola i ragazzi, proprio quando era prevista la fase ludica e dovevano vivere i momenti più divertenti e movimentati della giornata…

Comunque, la seconda fase del progetto prevedeva lo svolgimento di due giochi di gruppo, uno di interpretazione e uno di abilità, che avrebbero verificato il grado di interesse e apprendimento degli argomenti proposti e, per concludere, tutta la classe avrebbe elaborato una frase sull’art.11 della Costituzione della Repubblica che “ripudia la guerra”.

Grande delusione dei ragazzi e dei volontari per la pioggia, ma un affettuoso arrivederci all’anno prossimo forse con la conoscenza di altre sei Madri Costituenti e… con il sole.

Sempre Buona Festa della Repubblica a tutti.

Le 21 Madri Costituenti:

Adele Bei (PCI), Bianca Bianchi (PSDI), Laura Bianchini (DC), Elisabetta Conci (DC), Maria De Unterrichter Jervolino (DC),Filomena Delli Castelli (DC),Maria Federici Agamben (DC), Nadia Gallico Spano (PCI), Angela Gotelli (DC),Angela Guidi Cingolani (DC), Nilde Iotti (PCI), Teresa Mattei (PCI),  Angelina Merlin detta Lina (PSIUP), Angiolina Minella Molinari (PCI), Rita Montagnana (DC), Maria Nicotra Fiorini (DC), Teresa Noce (PCI), Ottavia Penna Buscemi (Fronte dell’Uomo Qualunque), Elettra Pollastri (PCI), Maria Maddalena Rossi (PCI), Vittoria Titomanlio (PCI).

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