Ringraziamenti!

La redazione di “Libertiamoci” e la “Scuola di Formazione alla Cittadinanza Attiva per Genitori e Figli” ringraziano i relatori intervenuti ai due incontri “Dibattiamo insieme!”, organizzati presso la Sala Consiliare del Comune di Bari, rispettivamente il 31 gennaio e il 15 febbraio c.a.

NUCCIO ALTIERI
LELLO CIAMPOLILLO
RITA CUTINI
TONIA GUERRA
LUCA MOBILIO
PIERPAOLO TREGLIA

DOMENICO CEA
PIETRO CERVELLERA
MIRIAM DE BLASI
LEA DURANTE
VINCENZO MADETTI
MATTEO MAGNISI

da uno scritto di Elsa Morante del 1945

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuol rappresentare.”

Elsa Morante (1945)

Iscrizione sulla lapide sepolcrale dell’Abate Elia

Articolo a cura di Adriano Francescangeli
Foto di Roberta Giordano   

Orbis honor multus iacet hic in pace sepultus

Orbati reges patre, sunt iudice leges

Decidit, o Barum, rerum diadema tuarum

Te viguisse scias, viguit dum praesul Helias

Clauditur hoc pulchro pater inclitus ille sepulchro

Qui bene te rexit, qui te secus aethera vexit

In commune bonus fuit omnibus ipse patronus,

Notis, ignotis, vicinis atque remotis.

Sensus laude boni, fabricae quoque par Salomoni,

Vitae more piae sancto similandus Heliae.

Hoc templum struxit, quasi lampas et aurea luxit,

Hic obdormivit, cum spiritus astra petivit

(Molto onore del mondo giace qui sepolto in pace./I re son stati privati di un padre, le leggi di un giudice./ Il tuo diadema o Bari, non è più./ Sappi che sei stata potente quando viveva il presule Elia./ In questo bel sepolcro è chiuso quell’inclito padre,/ che ti ha ben governata e portata in alto./ E’ stato un buon protettore verso tutti,/ verso gli illustri e gli umili, i vicini e i lontani./ Uguale a Salomone nella capacità di edificare,/ simile ad Elia nel modo pio e santo di vivere./ Costruì questo tempio, che risplendette di luce e di oro./ Qui si addormentò, mentre lo spirito saliva fra le stelle [1].)

Tale iscrizione scolpita in latino, la più ricca di lodi per un singolo personaggio della storia nella città di Bari, è riportata al di sopra del sarcofago dell’abate Elia, in prossimità dell’ingresso per la cripta della Basilica di San Nicola. Il sarcofago, di straordinaria semplicità ed eleganza, raffigura quattro filosofi greci che dialogano al di sotto di quattro archi.

L’abate Elia appartenne a quel gruppo di benedettini-architetti a volte rimasti anonimi che, nel corso del medioevo, eressero maestose basiliche in tutta l’Europa. Tuttavia, l’iscrizione riportata sul sarcofago allude chiaramente a qualcosa che va oltre il suo ruolo di semplice sacerdote-architetto. L’abate Elia, infatti, prese per mano la città nei suoi momenti più delicati ed incerti, ne fu consigliere nella gestione politica durante il difficile equilibrio tra potere bizantino e normanno, meritandosi di esser  l’autorità di fiducia cui affidare il corpo di San Nicola e, successivamente, la gestione dell’evento Nicolaiano [1-2]. Inoltre, il Nostro, seppe intrecciare con grande successo l’opera di costruzione della basilica, con il flusso continuo di arrivi e partenze dei pellegrini-crociati [1-3].

L’organizzazione del concilio del 1098, presieduto dal Papa Urbano II, svoltosi nella Basilica Nicolaiana, cui presero parte centoottantacinque vescovi, provenienti da ogni parte d’Europa, per un totale complessivo di 500 persone circa, dà forse meglio di qualsiasi altro dato la misura della preparazione culturale e delle capacità organizzative dell’abate Elia [1-2].

L’epigrafe sul sarcofago, avvalorata dai fatti che la storia ci tramanda, evidenzia il ritratto di una persona le cui doti erano riconosciute da tutti i suoi contemporanei, al punto da meritare di prender parte alla simbolica conversazione con i 4 filosofi greci rappresentati sul sarcofago stesso.

Fu un personaggio costruttivo nel senso più positivo e più ampio del termine, senza ricorrere a piedistalli e ad arroganza. Una figura affascinante della Storia, d’esempio e stimolo per giovani e uomini di chiesa e per quanti reggono incarichi di responsabilità.

 

Bibliografia:

[1] “L’abate Elia il benedettino che costruì la basilica di San Nicola” di Gerardo Cioffari O.P. Ed. Giuseppe Barile -Collana Zétema

[2] “STORIA DELLA BASILICA di S. NICOLA DI BARI” di Gerardo Cioffari O.P. a cura del Centro Studi Nicolaiani

[3] “Chute et mort de Constantinople” di Jacques Heers Ed. Tempus

“UNA DOMENICA NOTTE”

Si tratta del film opera d’esordio del giovane regista lucano Giuseppe Marco Albano (vincitore del nastro d’argento 2012 con il cortometraggio “Stand by me”)  che potrete vedere al cinema dal 25 Gennaio 2013: 

Vi aspettiamo tutti al Multisala Showville di Bari….il 25 Gennaio… non mancate ci saranno: il regista Giuseppe Marco Albano, l’attore protagonista/sceneggiatore Antonio Andrisani , l’attrice Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi e il gruppo musicale Krikka Reggae che presenteranno l’anteprima del film UNA DOMENICA NOTTE.

In occasione i 200 anni del borgo murattiano

Sabato 12 Gennaio, alle ore 18,30, presso L’Eccezione, Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro, a

Bari, in Via Indipendenza 75, per la stagione artistica patrocinata dal Ministero dei Beni e delle

Attività Culturali, dalla Regione Puglia, dall’Università e dal Comune di Bari, dalla SIAD – Società

Italiana Autori Drammatici di Roma, nuovo incontro del ciclo “Sotto il cielo di Bari” a cura di

Gigi De Santis, che fra l’altro è uno dei fondatori dell’Accademia della Lingua berese “Alfredo

Giovine”.

In questo secondo appuntamento, a duecento anni di distanza e per celebrarne l’anniversario, sarà

illustrata una tappa fondamentale della storia di Bari, uno degli eventi più incisivi della

dominazione francese (1806-1815), periodo durante il quale si dette inizio alla fondazione della

città nuova: Il cosiddetto Borgo Murattiano, voluto dal cognato di Napoleone Bonaparte, re

Gioacchino Murat; in modo particolare sarà illustrata la data di posa della prima pietra: 24 aprile

1813 (e non il 25 come si continua erroneamente a scrivere).

Si accennerà alla toponomastica del quartiere Murat e alla presenza di vocaboli dialettali derivati

dalla terminologia dei soldati, degli ufficiali e delle personalità francesi che, nella suddetta

dominazione, amministrarono e frequentarono la città.

La toponomastica barese accenna spesso a particolari della storia di Bari, a vicende riguardanti i

luoghi, le piazze, i vicoli, le strade, gli archi, intitolati talvolta utilizzando soprannomi di abitanti,

nomi di commercianti, santi, proprietari di palazzi del luogo, fra superstizioni, credenze, ecc.; si

dirà che addirittura, per esempio, un luogo può prendere il nome da un albero che in tempi remoti

si trovava lì, e ancora saranno raccontate, narrate e recitate altre curiosità riguardanti il popolo del

Borgo Murattiano e di tutta Bari più in generale.

 

per info: 

L’ECCEZIONE – Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro -Via Indipendenza 75 -70I23-BARI-Tel. Fax 0805793041; 3386206549 Direttore artistico: Rino Bizzarro – e-mail: pugliateatro@tiscali.it ; http://www.pugliateatro.it

Prepariamoci al voto di primavera

Nel contesto della Scuola di Formazione alla cittadinanza attiva per genitori e figli, Libertiamoci organizza una lezione interattiva per discutere direttamente con i candidati alle prossime elezioni sui temi che più interessano la popolazione.
Abbiamo bisogno del tuo contributo per decidere quali argomenti trattare.

Scelta dei temi:
1.SCUOLA E ISTRUZIONE
2.OPPORTUNITA’ DI LAVORO
3.TUTELA DELL’AMBIENTE E SANITA’
4.CORRUZIONE E CANDIDABILITA’ ELETTORALE
5.IMMIGRAZIONE-INTEGRAZIONE

Gli argomenti più votati saranno prescelti per il confronto in par condicio, per i prossimi incontri della Scuola di Formazione.
Puoi votare su facebook a questo link: https://www.facebook.com/events/459493940781253/
oppure lasciare un commento qui sotto, esprimendo la tua scelta o proponendo nuovi temi, ne terremo conto!

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