Il Sermig di Bari

 

Articolo di Roberta Memola

 

Carissimi lettori e lettrici,

sono una scout del gruppo Bari 12 e facendo servizio presso la sede del Sermig di Bari vicino al Policlinico, presso la parrocchia San Francesco di Paola ho pensato di raccontarvi com’è nata quest’iniziativa. Per questo motivo ho chiesto a Lucy Scattarelli, la presidentessa della sede di Bari, di raccontarmi la storia del Sermig.  Il 24 maggio del 1964, festa di Maria Ausiliatrice, Ernesto Olivero (un giovane bancario di soli 24 anni) fondò il SER.MI.G. (SERvizio MIssionario Giovani) per cercare di “sconfiggere la fame nel mondo”. Continue Reading

VIA TREVISANI

Articolo di Agnese di Nardi 

Foto di Roberta Giordano 

 

Il personaggio cui è dedicata questa strada, Giovan Battista Ignazio, apparteneva a una famiglia proveniente da Fermo e trasferitasi prima a Palo e poi a Bari verso il 1710.

Giovan Battista nacque a Bari il 17 gennaio 1723, dal dottore fisico Carl’Antonio e da Giuseppa Liboria Lamonaca. Fece i suoi primi studi nel collegio dei padri gesuiti e continuò presso il locale seminario. Continue Reading

Serge Latouche

 
Articolo di Bianca Maria Fanti
 

Lo scorso 7 febbraio, all’hotel Excelsior, si è svolta la conferenza di Serge Latouche,  professore emerito di Scienze Economiche all’università di Paris – Sud e  all’Institut d’études du devoloppement économique et social (IEDES) di  Parigi.

L’incontro, organizzato per gli studenti e programmato all’istituto Marco Polo, ha subito un cambio di location a causa della chiusura di tutti gli edifici scolastici disposta dal sindaco per il maltempo. Continue Reading

INTERVISTA A GIOVANNI BACHELET

 
 
A cura di Agnese di Nardi e Mario Dabbicco

 

Lunedì 6 febbraio abbiamo intervistato Giovanni Bachelet, al termine della conferenza “Il volto mite della giustizia. Ricordo di Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM e docente universitario, vittima del terrorismo”. La conferenza era inserita nel ciclo di incontri “L’edificio della Memoria 2012”.

Giovanni Bachelet, professore ordinario di Fisica, è dal 2008 in congedo perché eletto alla Camera dei Deputati. Ha contribuito nel 2002 alla fondazione dell’associazione Libertà e Giustizia della quale è tuttora Garante. Nel 2005 è stato uno dei fondatori del comitato promotore del referendum costituzionale.

Perché la gente sembra non mostrare interesse all’impegno personale per la cura del bene comune?

Secondo me non è vero l’assunto, ossia non è vero che la gente non è interessata ad impegnarsi per la tutela del bene comune. Se una serie di problemi sociali non scoppia in Italia, è perché le associazioni di volontariato, le associazioni no profit, le famiglie fanno da ammortizzatore sociale a numerose situazioni difficili. Quindi a me pare che sul bene comune dal punto di vista sociale siano in molti ad essere sensibili a livello familiare, personale, o a livello associativo. E’ sul nesso fra il bene sociale comune e l’impegno politico che manca una connessione e mi pare che su questo ci siano dei problemi. Continue Reading

LATOUCHE E LA DECRESCITA FELICE

Articolo di Bianca Maria Fanti
foto da Ambiente e Ambienti
 
 

In un periodo in cui le politiche finanziarie sembrano determinare ogni altro aspetto della nostra vita, ci si pongono domande sui modelli economici consueti o innovativi e sull’opportunità di considerarli l’unico polo di riferimento nelle nostre scelte.

Il prof. Serge Latouche, teorico della cosiddetta “Decrescita felice”, mette in discussione la stretta relazione tra crescita economica e benessere, sostenendo che in molte circostanze ad un aumento del PIL, considerato indice di progresso, corrisponde invece una diminuzione della qualità della vita.

Segnaliamo la presenza del prof. Latouche sul territorio barese dal 6 al 10 febbraio,come si può leggere cliccando sul seguente link:
http://www.ambienteambienti.com/eventi/2012/01/news/la-visita-di-serge-latouche-in-puglia-57314.html

Intervista alla prof.ssa Margherita Maria Natilla

Intervista di Valerio Iacovone 
A cura di Agnese Di Nardi
Foto di Roberta Giordano

 

La professoressa è attualmente preside della scuola secondaria di I grado “Giovanni XXIII” a Grumo Appula, ma per diversi anni è stata dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Quasimodo-Melo da Bari”, scuola secondaria di I grado. L’abbiamo intervistata a proposito della sua esperienza come dirigente di una scuola nel nostro quartiere.

Concentrandoci sulla sua esperienza come dirigente scolastico nel quartiere Libertà, cosa pensa dell’influenza che questo ambiente, nel bene o nel male, esercita sugli alunni?

 

Credo che il territorio influisca in maniera molto pesante e determinante sulla crescita dei ragazzi. Il fatto che il quartiere Libertà sia considerato un quartiere “difficile” corrisponde alla realtà e molto spesso mi è toccato vedere ragazzi pieni di ottime potenzialità, che in altri contesti sarebbero stati ottimi alunni, che erano invece pesantemente condizionati dal fatto di avere un’educazione, una cultura di base, molto modesta, in alcuni casi molto bassa, per cui non riuscivano neppure a mettere a fuoco le proprie potenzialità, non riuscivano a utilizzarle come avrebbero dovuto. Situazioni come queste per noi insegnanti rappresentano una sfida. In questi casi la scuola deve riuscire ad intervenire e a dare dei ritmi diversi, dei modi diversi di pensare, una diversa impostazione e molto spesso ci rendiamo conto che abbiamo dei ragazzi che prendiamo a undici anni e perciò hanno già assorbito molto dal contesto in cui vivono e noi invece abbiamo solo 5 ore al giorno; non è facilissimo controbilanciare un’educazione che viene dal territorio e che è pesantemente supportata anche da un certo tipo di messaggio massmediatico. Le scelte che questi ragazzi fanno del palinsesto televisivo sono quelle del “Grande Fratello”, dei “tronisti”, di “Saranno Famosi” e quindi l’importanza che danno alla scuola è bassissima. Continue Reading

TERRA BRUCIATA: luoghi e paesaggi

Articolo di BiancaMaria Fanti

 

Si è inaugurata oggi la mostra fotografica TERRA BRUCIATA, che, attraverso gli scatti di Nicola Amato, vuole rappresentare ciò che l’intervento dell’uomo può produrre sui paesaggi che la natura ci ha regalato. Cito la descrizione dell’autore:
” In Italia il paesaggio è stato plasmato  dalla storia, e molti sono gli artisti che hanno identificato i luoghi attraverso la presenza di opere umane.

Terra bruciata è una metafora che ben rappresenta le trasformazioni e le condizioni ambientali del nostro territorio. Continue Reading

IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE SENZA UNA DEGNA ACCOGLIENZA PUO’ ESSERCI UNA DEGNA CONVIVENZA?

 

 

Articolo di Agnese Di Nardi

 

Lo scorso 14 gennaio, nel salone della parrocchia Preziosissimo Sangue in San Rocco, si è svolto un incontro con Don Antonio Sciortino direttore responsabile di “Famiglia Cristiana”, e autore del libro “Anche voi foste stranieri”. Durante l’incontro, Don Sciortino ha affrontato il tema dell’immigrazione e dell’integrazione, partendo da due constatazioni di base: la prima è che la massiccia presenza degli stranieri nel nostro Paese (circa 6 milioni) ha creato uno spacco politico ed ecclesiale in quanto né il mondo politico né il mondo ecclesiale hanno trovato gli strumenti giusti per gestire la situazione degli immigrati ma hanno adottato la cosiddetta “politica dello struzzo”, facendo finta che il problema non esistesse; la seconda constatazione è che l’Italia non può scegliere se essere un Paese multiculturale o multi religioso, perché nei fatti lo è GIA’. Continue Reading

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