Mostra fotografica di Libertiamoci: seconda edizione

Articolo di Bianca Maria Fanti
Foto di Roberta Giordano 

(per le foto del concorso clicca qui)

Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012 lo Spazio Giovani ha ospitato la seconda edizione della mostra fotografica organizzata da Libertiamoci. Il tema di quest’anno , “Fiuta il rifiuto”, ha suscitato un discreto interesse nella cittadinanza barese, che ha contribuito con 56 fotografie, afferenti ai due temi distinti “Fiuta il rifiuto” e “Riuso creativo”. Il primo dei due filoni ha dato modo di cogliere le tante situazioni di degrado in cui versano alcune zone della città e dei suoi dintorni, mentre il secondo si propone di incoraggiare la pratica del riciclo.

(Per leggere tutto l’articolo cliccare su More) Continue Reading

ETTORE FIERAMOSCA: nel nostro quartiere un cavaliere della Disfida

Articolo a cura di Agnese  di Nardi
Foto di Roberta Giordano

Nato a Capua nel 1476 e morto a  Valladolid (Spagna) nel 1515 fu un condottiero italiano, uno dei tredici italiani che partecipò alla Disfida di Barletta del 1503.

Appartenente alla nobile e antica famiglia dei Fieramosca o Ferramosca, Ettore nacque a Capua nel 1476 in una famiglia di baroni.

Ricevuta un’educazione umanistica, Fieramosca fu presto avviato alla carriera militare e introdotto come paggio alla corte di Ferrante d’Aragona nel 1492: viveva con uno stipendio mensile di 10 ducati.

Per leggere tutto l’articolo clicca su READ MORE Continue Reading

Senza fissa dimora: gli scout del Bari 12 esplorano questo mondo alla mensa domenicale

Articolo di Anna Paola  e Rita , scolte del Bari 12

E’ la 4° domenica del mese, giorno in cui nella parrocchia “Preziosissimo Sangue” si svolge la mensa per i senza tetto della città.      Ciò  che subito salta all’occhio del visitatore è l’affannarsi di Rover e Scolte del Ba/12 intenti ad adempiere ad un compito ben preciso: questi ragazzi scout  dovranno servire il pranzo a gente che lentamente  prende posto ai tavoli  guardandosi  intorno, spesso  sola, che giunge  in parrocchia  attraverso un “passaparola”.    Sui loro sguardi esitanti si legge tanta umiltà e bisogno di benevolenza;  sono tesi, stanno in silenzio,  cercano di ambientarsi.

Per leggere tutto l’articolo clicca sul tasto “Read more” più in basso Continue Reading

Bando del concorso fotografico 2012: FIUTA IL RIFIUTO!

Bando di concorso
Concorso di fotografia
Del giornale virtuale Libertiamoci
Anno 2012

(è possibile scaricare il file pdf del bando a questo indirizzo: http://www.mediafire.com/view/?b2u9n2qx70ilu0i )

 La redazione del giornale indice un concorso di fotografia a premi rivolto a tutti gli utenti della rete.

I fini del concorso sono i seguenti:
• Invitare all’osservazione della propria città e del proprio quartiere;
• Stimolare i cittadini all’espressione artistica attraverso la fotografia;
• Valorizzare il giornale quale mezzo d’espressione e comunicazione a completa disposizione dei cittadini;
• Creare un archivio di documentazione fotografico
• Sensibilizzare il pubblico sui temi dell’emergenza rifiuti e del riciclo
REGOLAMENTO
1.MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Tutti gli utenti della rete avranno la possibilità di partecipare al presente concorso presentando una o più fotografie fatte da loro stessi. Queste saranno poi prese in esame e giudicate dalla giuria scelta dalla redazione.
Il concorso prevede due sezioni:
• SEZIONE 1- FIUTA IL RIFIUTO: si fa sempre più evidente, anche nella nostra città, l’emergenza rifiuti. Le responsabilità non possono essere attribuite solo alle autorità ed agli enti preposti. Poiché la disattenzione e l’indifferenza dei cittadini giocano un ruolo fondamentale in queste problematiche la redazione di Libertiamoci vuole fare la propria parte tentando di sensibilizzare e coinvolgere gli stessi cittadini. Pertanto in questa sezione si premieranno foto di denuncia e documentazione del “problema rifiuti” nel nostro territorio. Deve essere precisato che in questa sezione le foto saranno ammesse soltanto se scattate all’interno del territorio d’interesse del nostro giornale, ovvero la città di Bari e provincia.
• SEZIONE 2 – IL RIUSO CREATIVO: sempre in merito all’emergenza rifiuti, si rende sempre più necessario il dialogo sul riciclo in tutte le sue forme, affinché si comprenda che quanto a noi sembra inutile può rivelarsi un incredibile fonte di ricchezza (non solo materiale ma anche artistica). Poiché le nuove idee sono fondamentali in questo campo, questa sezione intende premiare foto che mostreranno metodi nuovi o originali di riusare e riciclare ciò che viene comunemente inteso come “rifiuto”. In questa sezione saranno accettate anche fotografie scattate al di fuori della provincia di Bari, paesi esteri compresi.
Per partecipare non è richiesta alcun’iscrizione: basterà presentare i propri file entro i limiti di tempo specificati sotto.
Sarà permesso presentare elaborati prodotti da più utenti, ad esempio nel caso di composizioni di più foto.  Gli elaborati dovranno essere obbligatoriamente accompagnati da  nome, cognome e data di nascita dell’/degli autore/i. Tali dati saranno custoditi ed utilizzati nel pieno rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali (dlgs 196/2003) per i soli scopi di organizzazione del concorso.
 2.tipologia e requisiti delle foto
Le opere dovranno essere inedite. Lo scatto potrà essere stato eseguito con apparecchi  analogici (pellicola) o digitali (fotocamere di telefoni cellulari comprese). Per questi ultimi, la risoluzione minima richiesta è di 1200×800 pixel (la giuria si riserva la possibilità di accettare risoluzioni inferiori).
Le foto possono essere presentate sia a colori che in bianco e nero. Ogni concorrente potrà presentare un massimo di 5 foto per sezione.
Le immagini potranno essere ritoccate digitalmente, sempre però rispettando quella che è la fotografia originale, senza quindi stravolgere il risultato. le immagini possono essere anche delle scansioni purché di originali realizzate dall’autore stesso.
La qualità dovrà rispondere ai requisiti minimi di stampa (minimo 1200×800 pixel)
Per facilitare l’organizzazione del materiale, si chiede ai partecipanti di controllare che le immagini da inviare abbiano le seguenti caratteristiche:
• formato jpg con compressione minima (ossia con la massima qualità)
• risoluzione 200 dpi
• il nome del file dovrà essere composto dal cognome e dal nome dell’autore, nome della sezione per la quale la foto è stata scattata, dal titolo della foto e dal numero progressivo dell’immagine
ad esempio:
Mario_Rossi_fiutailrifiuto_titolo_1.jpg
Mario_Rossi_fiutailrifiuto_titolo_2.jpg
Mario_Rossi_riusocreativo_titolo_3.jpg
Mario_Rossi_riusocreativo_titolo_4.jpg.
3 PREMI, MODALITA’ DI CONSEGNA E PUBBLICAZIONE
L’elaborato dovrà essere consegnato in formato digitale inviandolo al seguente indirizzo e-mail (libertiamoci.concorso@gmail.com)
Il concorso si  aprirà il giorno 20 giugno 2012 e si  chiuderà il giorno 20 settembre 2012, termine ultimo per consegnare i files.
La giuria sarà composta da membri della redazione del giornale Libertiamoci e da un fotografo professionista (Sig. Nicola Amato). I criteri generali di valutazione saranno i seguenti:
• originalità nell’interpretazione del tema;
• efficacia espressiva dello scatto in relazione al tema;
• qualità tecniche.
La premiazione dei vincitori avverrà mediante un evento pubblico durante il quale saranno esposte tutte le foto pervenute. Il numero di vincitori e l’entità dei premi sarà comunicata a breve sul sito di Libertiamoci (www.libertiamoci.bari.it) mentre il luogo e la data della premiazione saranno resi noti una volta scaduti i termini di consegna delle foto.
4. ACCETTAZIONE DEL  REGOLAMENTO
La partecipazione al Concorso comporta, per i partecipanti, l’accettazione incondizionata e totale delle regole e delle clausole contenute nel presente Regolamento senza limitazione alcuna. La partecipazione a questa manifestazione a premi è libera e completamente gratuita.
I diritti e la proprietà delle immagini restano ai titolari delle stesse, i quali concedono, a titolo gratuito, al giornale Libertiamoci l’uso delle fotografie inviate a concorso, per i seguenti usi: la stampa di un eventuale catalogo o altro materiale informativo gratuito, la pubblicazione sul sito del giornale, sui siti web e sui canali di social network in contesti legati al concorso, l’esposizione e la proiezione in manifestazioni promozionali, l’allestimento di mostre.
La redazione si riserva dunque  il diritto d’uso non esclusivo delle opere inviate che potranno essere pubblicate su qualsiasi mezzo e supporto (cartaceo e/o digitale).
Ogni partecipante è responsabile di quanto forma oggetto delle proprie opere, sollevando gli organizzatori da ogni responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dall’art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196,nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi qualora i dati contenuti nelle immagini possano essere considerati sensibili. Inoltre l’invio di immagini da parte del partecipante al concorso fotografico presuppone che lo stesso sia in possesso delle liberatorie in caso di persone o cose e edifici ritratti sottoposti a vincoli di riprese fotografiche.
Infine, i plagi saranno puniti con la non ammissione al concorso.
Come già detto, i dati personali inviati insieme alle foto saranno utilizzati ai fini del concorso e la partecipazione allo stesso presuppone l’autorizzazione al loro trattamento.
5. ulteriori informazioni
Per qualsiasi informazione, in ordine al presente Regolamento e/o alla suddetta manifestazione a premi, saranno competenti in via esclusiva la redazione del giornale ed il responsabile del progetto (Valerio Iacovone – raggiungibile all’indirizzo libertiamoci.concorso@gmail.com). Gli utenti possono inoltre contattare la redazione per eventuali richieste o chiarimenti all’indirizzo redazione@libertiamoci.bari.it.
6. ESCLUSIONI
Non possono partecipare al presente concorso i componenti della giuria.

VIA RAVANAS

 

Articolo di Agnese Di Nardi
Foto di Roberta Giordano

Pietro Ravanas era un commerciante francese, nato ad Aix en Provence nel 1796 e morto a Marsiglia nel 1870. Venuto a Bari nel 1840, diede grande impulso all’olivicultura e all’industria olearia, promuovendo la costituzione della “Societé nouvelle des huileries et savoineries méridionales”. I signori Sarlin e Gazagne, rappresentanti della società, nel 1869 impiantarono lungo la via di S.Cataldo uno stabilimento per la produzione del solfuro di carbonio, l’estrazione dell’olio dalla sansa e la fabbrica del sapone; due anni dopo vi aggiunsero la fabbrica del sapone verde. La società assunse nel tempo una notevole importanza perché, nel 1905, la ditta, con i signori Mazzurana e Angeli, unitamente ad una ditta di Barletta e alla ditta Cornelio e Spangher di Bari, costituirono le “Olierie e saponerie meridionali”, che si estesero in diversi centri della Puglia e della Sicilia, occupando fino a duemila dipendenti.  A Pietro Ravanas è dedicato anche il busto in marmo (opera dello scultore barese Gaetano Stella) nel giardino pubblico di piazza Garibaldi.
In via Ravanas si trova l’ingresso al comprensorio della ex Manifattura dei tabacchi. Il grande stabilimento, impiantato nei primi anni del 900, rappresentò per diversi decenni una notevole risorsa economica della città, perché procurò lavoro a un migliaio circa di persone, in prevalenza donne, arrecando molto beneficio al movimento commerciale e industriale. L’iniziativa fu realizzata in un periodo di grave crisi, caratterizzata da disoccupazione, miseria, sommosse popolari. Il Comune, preoccupato, si adoperò nel migliore dei modi per alleviare i disagi della povera gente, costituendo un comitato che escogitasse la maniera di vendere il pane a un prezzo equo e favorendo al contempo l’impianto di cucine economiche, che riuscirono, in effetti, a distribuire fino a 1.700 pasti al giorno. Mentre si continuava a discutere sul da farsi, il malumore esplose in tutta la sua violenza. Il 27 aprile 1898, una popolana conosciuta con il nome di “Vagghie Vagghie” venne alle mani con una venditrice di pane, a causa del prezzo. Si formò presto un capannello di curiosi e un numeroso corteo si recò a protestare sotto la casa del sindaco Giuseppe Re David. Insoddisfatta per la mancanza di risultati concreti, la folla entrò nel municipio e trascinarono Re David in strada. Alcune persone lo trassero in salvo, ma oramai la folla aveva invaso gli uffici municipali, scaraventando dalle finestre mobili, carte e tutto quanto capitava a portata di mano. Lo stesso accadde negli uffici della polizia urbana. In serata giunsero cospicui rinforzi di fanteria e cavalleria e si riuscì ad evitare un peggioramento della sommossa. Il giorno seguente il sindaco annunciò che la giunta aveva abolito il dazio sul pane, pasta e farina, e fissato a 40 centesimi il chilo il prezzo del pane e  a 30 centesimi quello del pane di seconda qualità.

 

LEGALATTIVI!

Lunedì 21 maggio alle ore 16.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Bari verrà presentata la pubblicazione prodotta dagli alunni della scuola primaria del XXIV C. D.” Clementina Perone di Bari”: LEGALATTIVI.

Grazie all’impegno della professoressa Rosa Grazioso e ai fondi strutturali europei è stato possibile coinvolgere gli alunni della “Clementina Perone di Bari” in un incredibile ed entusiasmante percorso biennale incentrato sulla legalità, sui diritti e sui doveri che dovrebbero caratterizzare la società civile, LEGALATTIVI. Con lo scopo di dimostrare quanto fondamentale sia la formazione delle nuove generazioni nel ricostruire le basi di una partecipazione più attiva alla società ed alla cittadinanza, la professoressa Grazioso, i rappresentanti dell’UNICEF e di UNSOLOMONDO, gli esperti e i tutor del progetto hanno accompagnato i bambini nella produzione di un videoclip e di una favola giuridica (Guardagiù e il fiore Convenzione) che saranno presentati al pubblico in occasione dell’incontro. Un incontro, questo, volto sì alla presentazione del progetto ma soprattutto alla creazione di  ponti di dialogo,  scambio e condivisione che purtroppo scarseggiano nella nostra realtà cittadina. In piena sintonia con i propositi del progetto, la redazione di Libertiamoci offre il suo appoggio e vi invita a partecipare numerosi!

 

© 2016 Libertiamoci.Bari.it - Ass.Cult. “Scuola di Formazione alla Cittadinanza Attiva – Libertiamoci” - Sito realizzato da Barikom. Top