Un palco a pedali per la mobilità sostenibile

Segnaliamo questa interessante iniziativa della Regione Puglia, dell’associazione culturale Post_la fabbrica della creatività e dall’agenzia Justintime:

Il 15 settembre , alla banchina 10 del porto di Bari, si terrà un concerto su un palco a pedali alimentato dall’energia prodotta dalle biciclette azionate dagli spettatori.

Per essere tra i “generatori” umani occorre compilare una scheda di iscrizione reperibile, insieme al materiale informativo, sul sito www.cremss.puglia.it

Forse il futuro dell’umanità non sarà quello di pedalare per azionare i dispositivi da cui dipende la sopravvivenza del pianeta, ma certamente si può e si deve attivare ogni strumento per sollecitare la ricerca di fonti energetiche alternative e le iniziative creative ed originali come questa, che ci fanno riflettere con freschezza ed allegria, sono di sicuro le benvenute!

Piazza Risorgimento tra sporcizia e degrado

Quest’estate sono stata più volte testimone di episodi assurdi in piazza Risorgimento (di fronte alla scuola Garibaldi).

In pratica quella piazza è terra di nessuno. Dalle 7 di sera fino alle 2 di notte (e non esagero!) i ragazzini organizzano partite di calcio non curanti delle auto legittimamente parcheggiate o delle vetrine dei negozi, rubano sotto gli occhi dei negozianti (che non hanno il coraggio di reagire) biciclette che si trovano addirittura su balconi al primo piano dei palazzi che si affacciano sulla piazza o biciclette momentaneamente parcheggiate con tanto di catena.

Per non parlare dei bidoni dell’immondizia divelti, delle scritte sui muri e dei continui schiamazzi fino a tarda notte. Inutile dire che, nonostante nella piazza ci sia un gabbiotto dei vigili, di vigili non se ne vede neanche uno. Tra l’altro questi ragazzini sono di un’arroganza spaventosa e nessuno è in grado di dirgliene quattro.

Proprio ieri, ricollegandomi a quanto visto con i miei occhi, mi è capitato di trovare sull’edizione di Bari della Gazzetta del Mezzogiorno un articolo che parlava proprio di tale degrado in piazza Risorgimento.

L’articolo in oggetto, dal titolo “Piazza Risorgimento tra sporcizia e degrado”, è stato scritto dal giornalista Ninni Perchiazzi, che raccoglie le denunce di Carlo Paolini, Consigliere Comunale di maggioranza della Lista Emiliano.

Di seguito l’articolo, clickando sull’immagine si può scaricare il PDF per una più comoda lettura.

CONCORSO PUBBLICO

La ripartizione Politiche Educative, Giovanili e Sportive del Comune di Bari  ha indetto un concorso pubblico per il conferimento di n. 51 borse di studio, di € 258,23 ciascuna, in favore di studenti appartenenti a famiglie in disagiate condizioni economiche, che, nell’anno scolastico 2009/2010, hanno frequentato le scuole medie superiori statali o legalmente riconosciute o parificate di Bari e risultano residenti nel Comune di Bari o in altri comuni della provincia di Bari, di cui n. 10 riservate agli studenti figli di dipendenti del Comune di Bari.

Quattordici borse di studio, ciascuna del valore di 1.549,38 euro, invece sono riservate a giovani laureati nell’anno accademico 2008/2009 che abbiano discusso tesi di laurea sulla città di Bari. I due bandi, in scadenza il 22 settembre prossimo, con i relativi allegati sono in pubblicazione sul sito del,Comune di Bari www.comune.bari.it

Meeting di 1000 giovani per la pace

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia  e del  50° anniversario della Marcia per la pace Perugia-Assisi si celebra il 2010-2011 come  Anno Internazionale dei Giovani  ed il 2011 come Anno Europeo del Volontariato .

Alla vigilia della Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli del 25 settembre 2011  dal tema PaceLavoroFuturo si terrà il Meeting di 1000 giovani per la pace dal 23 al 24 settembre 2011 ad Umbria Fiere – Bastia Umbria (Perugia)

Qui di seguito il programma: 

 (bozza del 22 luglio) 

Venerdì 23 settembre (mattina)

08.00 Accoglienza e registrazione dei partecipanti

10.00 – 13.00 La nostra idea di pace. Assemblea plenaria di apertura del Meeting

Venerdì 23 settembre (pomeriggio)

15.00 – 16.30 Laboratori, Lezioni e Seminari

16.30 – 17.00 Pausa

17.00 – 18.30 Laboratori, Lezioni e Seminari

Venerdì 23 settembre (sera)

21.00 – 23.00 Restiamo umani! In memoria dei costruttori di pace e delle vittime della guerra

Sabato 24 settembre (mattina)

09.30 – 11.00 Laboratori, Lezioni e Seminari

11.00 – 11.30 Pausa

11.30 – 13.00 Laboratori, Lezioni e Seminari

Sabato 24 settembre (pomeriggio)

15.00 – 18.30 50 anni non bastano. Assemblea plenaria di chiusura del Meeting

Sabato 24 settembre (sera)

21.00 – 23.00 La storia siamo noi. Festa della pace e della fratellanza. Celebriamo la migliore storia dell’Italia.

Domenica 25 settembre

9.00 Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli

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Laboratori

1.     Io lo faccio a scuola! Come imparare, insegnare e fare pace a scuola.

2.     TV contro Scuola. Come educare all’uso critico dei media

3.     Osservatorio sui TG. Analisi dei telegiornali

4.     Il TG che vogliamo. Immaginiamo il TG che non oscura e non cancella

5.     Wikipedia per la pace

6.     Rassegna stampa

7.     La pace comincia dalla mia città? Ma io cosa posso fare? Come?

8.     Giovani e sviluppo locale

9.     Un orto per la pace

10.  Gli strumenti per decidere insieme

11.  10 occasioni per diventare nonviolenti

12.  Quelli del 1961 e quelli del 2011. Dialogo tra i giovani del ’61 e i giovani di oggi sulla marcia Perugia-Assisi

13.  Forme di aggregazione e di lotta nonviolenta

14.  Lavoro dignitoso (La responsabilità sociale delle imprese – Idea di sviluppo e diritti dei lavoratori)

15.  Diritto allo studio nel Mediterraneo

16.  Rappresentanza e partecipazione

17.  La mia musica per la pace

18.  Nonviolenza

19.  Giustizia

20.  Libertà

21.  Pace

22.  Diritti umani

23.  Responsabilità

24.  Speranza

25.  Quello che i giovani chiedono alla politica

Lezioni di pace

1.     Chi era Aldo Capitini?

2.     L’Africa è giovane

3.     Comunicare attraverso la rete

4.     L’importante è (saper) comunicare

5.     Delitti privati e crimini collettivi. I temi cancellati dai media

6.     Servizio civile: una scelta di pace

7.     Una alternativa alla difesa armata: i corpi civili di pace

8.     Comportamenti di pace. Buone pratiche che fanno bene all’ambiente

9.     L’acqua e i beni comuni: che ne facciamo?

10.  Puliamo il mondo

11.  Canzoni contro la guerra e il militarismo

12.  Lingua e potere

Tavola rotonda – seminari

1.     Costruiamo la Comunità del Mediterraneo

2.     Il futuro come lo vedono i giovani del mediterraneo

3.     Perché diciamo no alla guerra

4.     Facciamo pace in città

5.     Facciamo pace con il mondo

6.     Facciamo pace a scuola

7.     Come si difendono i diritti umani?

8.     La Rai per i diritti umani

9.     Cibo per tutti: contro la bomba E

10.  Tagliamo le spese militari

11.  Facciamo pace in Libia

12.  Facciamo pace in Terra Santa

13.  Facciamo pace in Afghanistan

14.  Diritto allo studio oggi nel mondo

15.  Formazione e Informazione

16.  Fuga di cervelli

17.  Informazione e cambiamento

18.  Poteri, Empowerment e città dei diritti umani

19.  La strada verso la pace per Nord Africa e Medio Oriente passa per l’Unità politica dell’Europa

20.  Forme di democrazia partecipata

21.  Modelli di sviluppo sostenibile

22.  Che fine hanno fatto gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio?

In +

1.     Quello che la TV non ti ha voluto mostrare. Inchieste, reportage, docufilm,…

2.     Occhi aperti sul mondo. Redazione mondo con inviati e corrispondenti dal mondo

3.     Il giornale del Meeting

4.     Radio Web

5.     TV

6.     Web.2

7.     Mostra “50 anni in cammino per la pace”. La Marcia per la pace Perugia-Assisi

8.     Mostra “Corpi migranti”

9.     Mostra dei Manifesti della pace

Vieni anche tu!

 

Invia la tua scheda d’iscrizione alla

Tavola della Pace, via della viola 1 (06122)

Tel. 075/5736890 – fax 075/5739337 – email: segreteria@perlapace.itwww.perlapace.it

Cosa fare per partecipare

al Meeting (e poi alla Marcia)

I giovani che intendono partecipare al Meeting dei Giovani e alla Marcia Perugia-Assisi devono compilare e inviare subito la scheda di adesione al Meeting.

Tutti i giovani sono invitati a svolgere un ruolo attivo nel percorso di preparazione e organizzazione del Meeting e della Marcia.

I gruppi di giovani che intendono partecipare al Meeting devono indicare una persona di riferimento.

Informazioni utili per dormire a Perugia

 

PER DORMIRE IN SACCO A PELO presso UmbriaFiere – sede del Meeting dei 1000 giovani per la pace rivolgersi a:

Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. 075/5736890 – fax 075/5739337 – email segreteria@perlapace.itwww.perlapace.it

PER PRENOTAZIONI ALBERGHIERE rivolgersi a:

Brunella Marioli, Umbria Incoming Service

Tel. + 39 0755052956 – Fax + 39 0755000246

E-mail: brunella.marioli@umbriaincoming.com

Perugia, 22 luglio 2011

Aperti per ferie

Il mese di agosto è tempo d’estate anche per i senza fissa dimora, ma è vacanza per chi si occupa di sostenerli con almeno un pasto al giorno.

Infatti , questo periodo coincide con la pausa estiva delle mense allestite nelle parrocchie o in altre strutture di volontariato, aperte tutto l’’anno.

L’’unica eccezione è costituita dai volontari dell’’ Associazione “IN.CON.TRA.” , che per agosto 2011 hanno deciso di non andare in ferie e accogliere sfamandoli, coloro che necessitano di un pasto caldo. Il servizio di mensa per i senza fissa dimora viene offerto alle ore 19,00 alle 20,00 nel salone della Parrocchia di San Rocco.

La forza di tale associazione, sono i volontari , ossia le persone che possono dedicare un momento della loro giornata o addirittura una sola giornata a supporto di tale iniziativa.

Ecco perché l’’’appello, –attraverso il nostro sito, è a tutti coloro che vogliono offrire solo due ore –dalle 18,00 alle 20,00 – del loro tempo libero, nel mese d’’agosto, presentandosi in parrocchia per dare “una mano” . Non occorrono “specialisti”, ma solo “buona volontà”.

Altro appello è quello, di farsi promotori presso esercizi pubblici “di fiducia” (panifici, salumerie, pasticcerie, ecc) di donare l’’invenduto della giornata, considerato “rifiuto” il più delle volte, necessario invece per il sostentamento di chi vive senza il pasto principale .

Alcuni panifici del quartiere in particolare, hanno già iniziato a farlo.

Si ricorda, infatti, che una parte del vitto fornito dall’associazione, nel mese di agosto, sarebbe stato “scartato”, se “IN.CON.TRA.” non l’avesse “investito” nella mensa per i senza fissa dimora. Una lezione per tutti.

Se vuoi appronfondire, questo il messaggio dell’ Associazione “IN.CON.TRA.”:

A partire da oggi pomeriggio, presso la parrocchia di San Rocco in via Sagarriga Visconti a Bari, inizia la distribuzione di 200 pasti giornalieri per i non abbienti per tutto il mese di Agosto. L’iniziativa dal nome “APERTI PER FERIE” è promossa dall’Associazione IN.CON.TRA. di Bari che da anni è impegnata a distribuire pasti (e continuerà a farlo) nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Bari.

Si richiede la collaborazione in quanto le altre mense cittadine e parrocchiali resteranno chiuse per il mese di agosto a causa della mancanza di volontari. Per l’iniziativa presso la parrocchia di San Rocco sono richiesti:

volontari per il servizio dalle ore 18 alle 20 di ogni giorno; fornitura di un secondo piatto e/o frutta a scelta.

È stato richiesto in particolare di farsi promotori per il coinvolgimento di negozianti di frutta e verdura, panifici, punti vendita di take-away, supermercati, ecc. per la cessione a titolo gratuito di merce invenduta e/o non più vendibile.

Presso la parrocchia è presente sempre qualcuno che possa ritirare la merce.

Il nostro grazie a tutti coloro che parteciperanno attivamente all’iniziativa.

 

Buone ferie a tutti

Prima di andare in ferie la redazione di Libertiamoci si è riunita per fare il punto della situazione ad un anno dall’inizio delle attività.

Ne è scaturito questo video riepilogativo, tante sono state le tematiche affrontate, dalla raccolta differenziata porta a porta, al rapporto con le istituzioni e associazioni locali, per finire alla rievocazione della storia del nostro quartiere Libertà di Bari attraverso le storie delle vie principali.

Buona visione e buone ferie a tutti, ci vediamo a Settembre per percorrere insieme nuove strade, vi ricordiamo il concorso fotografico indetto dalla nostra redazione, a Settembre inizieremo da questo affascinante evento che riguarderà tutta la nostra città. Vi aspettiamo!

Photo credits by flickr: la gatta sul tetto.

Clelia Iacobone e La storia della Puglia

INTERVISTA A CLELIA IACOBONE

La prof.ssa Clelia Iacobone, docente di Italiano e Latino al liceo Scientifico
Scientifico “E. Fermi” di Bari, è autrice di saggi quali Puglia (1) Dalla
preistoria al medioevo (2003) e Puglia (2) Dal Quattrocento al novecento (2004) editi da Edipuglia.
L’attenzione del nostro giornale a protagonisti baresi della cultura che si
occupano di vari aspetti del territorio in cui viviamo, ci ha condotto a
intervistare questa studiosa, splendida insegnante e persona ricca di calda
umanità.

1. Come nasce il tuo interesse per la storia della Puglia?

Nasce da una mia antica passione: l’archeologia, che ancora oggi cerco di
coltivare e di conciliare con il mio lavoro di insegnante. Si tratta di una
disciplina straordinaria, che consente di gettare uno sguardo inedito sul
passato: aiuta a conoscerne la vita materiale, l’economia, le mentalità, le
tradizioni. E così, studiando questi temi, è stato inevitabile per me
imbattermi nella storia della nostra regione, la Puglia, che ho cercato di
indagare proprio da questo specifico punto di vista.

 

2. I tuoi studi si sono svolti interamente a Bari?

 

Ho frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia a Bari: allora -parliamo di trent’anni fa, ma nella sostanza oggi poco è cambiato!- era l’unica
strada possibile per chi avesse voluto intraprendere gli studi di
archeologia.
Devo riconoscere di aver avuto una grande opportunità. Alla fine del primo
anno di studi ho conosciuto il prof. Andrea Carandini, dell’Università di
Siena, che mi ha consentito di partecipare ad una straordinaria esperienza
scientifica e formativa: lo scavo della villa romana di Settefinestre, nei
pressi di Orbetello, in Toscana. Quella ricerca, guidata da un’equipe italo-
britannica e realizzata con la partecipazione di oltre cento studenti
provenienti dalle più prestigiose università italiane ed europee, non ha
segnato solo la mia storia personale: ha consentito infatti di scrivere un’
importante pagina di storia antica. Ribaltando le conoscenze precedenti che
descrivevano le campagne italiane del II secolo a.C. spopolate e devastate
dalla guerra condotta da Annibale in Italia, quello scavo ha permesso di
riconoscere la presenza di un sistema agricolo altamente efficiente e
produttivo, incentrato su aziende di medie dimensioni (le villae), e reso
possibile dall’utilizzo massiccio di manodopera schiavile.

 

3. Quali sono la genesi e lo sviluppo dei tuoi scritti sulla storia della
Puglia?

 

I miei interessi di ricerca, in realtà, erano legati allo studio della
religione e dell’antropologia del mondo antico: dopo la laurea ho
studiato i culti della Magna Grecia, pubblicando una monografia sugli ex-voto di Taranto. Ho anche tentato di continuare a lavorare “sul campo”, prima trasferendomi per qualche mese a Roma e poi fondando a Bari, con altri colleghi, una cooperativa di archeologi. Ma gli investimenti nella cultura sono sempre stati esigui e dunque scarse le opportunità di lavoro per gli archeologi. Direi che per me fu quasi inevitabile ripiegare sull’insegnamento, dal momento che qualche anno prima avevo superato un concorso pubblico nella scuola. Così ho cominciato ad interessarmi di storia: una disciplina che insegnavo a scuola la mattina e che di pomeriggio mi consentiva di continuare a coltivare i miei interessi di studio. “Perché la storia del territorio?”, mi chiedi. Beh, perché il territorio è un libro le cui pagine possono essere sfogliate da tutti, una sorta di “aula” all’aperto in grado di fornire un’incredibile varietà di esempi che riescono a spiegare – direi quasi a “toccare con mano”- la storia, molto più di quanto non si riesca a fare con un manuale di storia generale.
Quanto ai possibili sviluppi di questo lavoro, devo confessare che non riesco
a vederne un’evoluzione. Per come è organizzato il nostro sistema scolastico, non credo sia oggi possibile coniugare la didattica con la ricerca;
ciononostante sto meditando seriamente di riprendere i miei studi di
antropologia. Perché? Perché la scuola vampirizza gli insegnanti, succhia loro le energie, ma nello stesso tempo richiede loro, quotidianamente, di
comunicare motivazione, desiderio, passione. Ebbene, in questa fase della mia vita di insegnante credo di poter trovare tale spinta solo fuori dalla
scuola.

 

4. In classe inserisci i tuoi testi nella tua didattica?

 

Finora ho insegnato Italiano e Latino nel triennio del liceo scientifico, e
dunque mi riusciva difficile inserire i miei testi nel lavoro didattico
quotidiano. Quest’anno invece ho insegnato anche storia al biennio e non
posso negare che mi sarebbe piaciuto adoperare il mio libro; ma comprenderai che per ragioni etiche e professionali ho evitato di farlo, limitandomi a fornire di tanto in tanto qualche fotocopia.
Più frequentemente mi è capitato di realizzare con le classi dei percorsi di ricerca ed approfondimento, stimolati dai miei interessi di studio.
Senza dubbio il più coinvolgente è stato il lavoro incentrato sul Museo
Archeologico di Bari
, chiuso al pubblico da oltre 17 anni. Ebbene, già da
qualche anno, con alcune classi del Liceo “Fermi” siamo riusciti a riaprirlo,
se pur solo “virtualmente”, realizzando un sito in cui abbiamo “esposto” le
epigrafi ed alcuni importanti reperti. Visitatelo! Vi si accede facilmente
attraverso il sito della nostra scuola.

 

5. I tuoi alunni sanno dei tuoi interessi, ne sono in qualche modo partecipi?

 

Sì, certo. Mi capita talvolta di raccontarmi: non per esibizionismo, ma
perché credo che nella relazione educativa siano imprescindibili due aspetti: l’autenticità, in primo luogo, e poi la disponibilità a mettersi in gioco. A
proposito di gioco: sai che ne ho realizzato uno, insieme ad altri amici
appassionati di storia  e archeologia? Si chiama“Nella città senza nome. Come esplorare l’area archeologica di Monte Sannace”: un modo ludico e leggero per accostarsi alla storia della nostra regione. Si impara come erano realizzate le città indigene della Puglia al tempo dei Greci, camminando fra resti di case, tombe ed edifici religiosi, in una splendida cornice paesaggistica, all’ombra di querce secolari e macchia mediterranea.

 

6. Cosa pensi dell’ambiente culturale in cui i nostri ragazzi vivono nella realtà barese? Credi che la città offra qualche stimolo o che, come accade anche in altri ambiti, si demandi interamente alla scuola il compito di sollecitare i loro interessi?

 

E’ sotto gli occhi di tutti che le nostre istituzioni culturali, sia nazionali sia locali, siano assolutamente prive di qualsiasi offerta culturale in grado di alimentare o integrare il lavoro svolto dalla scuola. Fatta eccezione per qualche lodevole iniziativa promossa dalla Pinacoteca Provinciale o dal Centro operativo per l’Archeologia di Palazzo Simi, intorno a noi vedo solo il deserto. Non credo sia un caso. Piuttosto, sono convinta che si
tratti di una precisa scelta politica che vede il nostro patrimonio culturale
più come un insieme di beni da depredare e consumare, che come una
straordinaria opportunità di crescita civile e sociale per il nostro paese. Ma
credo anche che si possa -e debba!-reagire a questa tendenza. E, senza
dubbio, un ruolo non irrilevante in tal senso lo ha la società civile,
soprattutto se alimentata da associazioni come “Libertiamoci!”, disseminate su tutto il territorio.

 

Concorso fotografico

Bando di concorso

Concorso di fotografia del giornale virtuale Libertiamoci

Anno 2011

La redazione del giornale indice un concorso di fotografia a premi rivolto a tutti gli utenti della rete.

I fini del concorso sono i seguenti:

  • Invitare all’osservazione della propria città e del proprio quartiere;
  • Stimolare i cittadini all’espressione artistica attraverso la fotografia;
  • Valorizzare il giornale quale mezzo d’espressione e comunicazione a completa disposizione dei cittadini;
  • Creare un archivio fotografico per il giornale.

REGOLAMENTO

1.modalità di partecipazione:

Tutti gli utenti della rete avranno la possibilità di partecipare al presente concorso presentando una o più fotografie fatte da loro stessi. Queste saranno poi prese in esame e giudicate dalla giuria scelta dalla redazione.

Il tema delle foto dovrà essere l’anima di Bari, in ogni possibile interpretazione.

Per partecipare non è richiesta alcuna iscrizione: basterà presentare i propri file entro i limiti di tempo specificati sotto.

Sarà permesso presentare elaborati prodotti da più utenti, ad esempio nel caso di composizioni di più foto.  Gli elaborati dovranno essere obbligatoriamente accompagnati da  titolo della foto, nome, cognome e data di nascita dell/degli autore/i.

2.tipologia e requisiti delle foto:

Le opere dovranno essere inedite. Lo scatto potrà essere stato eseguito con apparecchi  analogici (pellicola) e/o digitali (fotocamere di telefoni cellulari comprese). Per questi ultimi, la risoluzione minima richiesta è di 1200×800 pixel [la giuria si riserva la possibilità di accettare risoluzioni inferiori].

Le foto possono essere presentate sia a colori che in bianco e nero. Ogni concorrente potrà presentare un massimo di 5 foto. L’autore ha facoltà di dare un titolo alle proprie foto.

Le immagini potranno essere ritoccate digitalmente, sempre però rispettando quella che è la fotografia originale, senza quindi stravolgere il risultato. Le immagini possono essere anche delle scansioni purché di originali realizzate dall’autore stesso.

La qualità dovrà rispondere ai requisiti minimi di stampa (minimo 1200×800 pixels)

Per facilitare l’organizzazione del materiale, si chiede ai partecipanti di controllare che le immagini da inviare abbiano le seguenti caratteristiche:

  • formato jpg con compressione minima (ossia con la massima qualità)
  • risoluzione 300 dpi
  • il nome del file dovrà essere composto dal cognome e dal nome dell’autore, dall’eventuale titolo e dal numero progressivo dell’immagine
    ad esempio:
    Mario_Rossi_titolo_1.jpg
    Mario_Rossi_titolo_2.jpg
    Mario_Rossi_titolo_3.jpg
    mario_Rossi_titolo_4.jpg.

3. premi, modalità di consegna e pubblicazione:

L’elaborato dovrà essere consegnato in formato digitale inviandolo all’indirizzo  e-mail della redazione di Libertiamoci (redazione@libertiamoci.bari.it)

Il concorso si  aprirà il giorno  20 giugno 2011 e si  chiuderà il giorno  20 settembre 2011, termine ultimo per consegnare i file.

La giuria sarà composta da membri della redazione del giornale Libertiamoci e da un fotografo professionista (Sig. Nicola Amato). I criteri generali di valutazione saranno i seguenti:

  • originalità nell’interpretazione del tema;
  • efficacia espressiva dello scatto in relazione al tema;
  • qualità tecniche.

La premiazione del vincitore avverrà mediante un evento pubblico durante il quale saranno esposte tutte le foto pervenute e sarà consegnato un attestato al vincitore.

4. accettazione del regolamento:

La partecipazione al Concorso comporta, per i partecipanti, l’accettazione incondizionata e totale delle regole e delle clausole contenute nel presente Regolamento senza limitazione alcuna. La partecipazione a questa manifestazione a premi è libera e completamente gratuita.

I diritti e la proprietà delle immagini restano ai titolari delle stesse  i quali concedono, a titolo gratuito, al giornale Libertiamoci l’uso delle fotografie inviate a concorso per i seguenti usi: la stampa di un eventuale catalogo o altro materiale informativo gratuito, la pubblicazione sul sito del giornale, sui siti web e sui canali di social network in contesti legati al concorso, l’esposizione e la proiezione in manifestazioni promozionali, l’allestimento di mostre.

La redazione si riserva dunque  il diritto d’uso non esclusivo delle opere inviate che potranno essere pubblicate su qualsiasi mezzo e supporto (cartaceo e/o digitale).

Ogni partecipante è responsabile di quanto forma oggetto delle proprie opere, sollevando gli organizzatori da ogni responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dall’art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196,nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili.

L’invio di immagini da parte del partecipante al concorso fotografico presuppone che lo stesso sia in possesso delle liberatorie in caso di persone o cose e edifici ritratti sottoposti a vincoli di riprese fotografiche. I plagi saranno puniti con la non ammissione al concorso.

I dati personali inviati insieme alle foto saranno utilizzati ai fini del concorso, per l’eventuale pubblicazione delle opere, anche non vincitrici, e per la comunicazione di futuri concorsi. Ciò avverrà nel rispetto del D.lsg. n. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali.

5. ulteriori informazioni:

Per qualsiasi informazione, in ordine al presente Regolamento e/o alla presente manifestazione a premi, saranno competenti in via esclusiva la redazione del giornale ed il responsabile del progetto (Valerio Iacovone – iaco_kyubi@libero.it). Gli utenti possono inoltre contattare per eventuali richieste o chiarimenti la redazione all’indirizzo  redazione@libertiamoci.bari.it

6. esclusioni:

Non possono partecipare al presente concorso i facenti parte della redazione del giornale ed i componenti della giuria.

A cura di Valerio Iacovone

STUDAY

La Consulta Provinciale degli Studenti di Bari è lieta di presentarvi l’evento studentesco più atteso dell’anno: lo StuDay!

Quest’anno avranno luogo numerose esibizioni di gruppi musicali formati dagli studenti delle scuole secondarie di Bari e provincia, Dj Set, Writers, Balli e molto altro!

Inoltre i ragazzi dell’Istituto alberghiero prepareranno piatti straordinari per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia, che ricorrono quest’anno!

Non mancate, ci sarà da divertirsi!

Vi aspettiamo quindi numerosi in Piazza Ferrarese Sabato 4 Giugno dalle 10 della mattina sino alla sera!

Antonella Pagano

ALLARME REFERENDUM: CHI L’HA VISTO?

La scena dei media è dominata dalle elezioni amministrative e da ciò che da esse consegue a livello di gestione del potere centrale, ma anche da fatti di cronaca che ci colpiscono in maniera di solito psicologicamente devastante. Di sicuro nei palinsesti televisivi non c’è traccia dell’appuntamento che ci attende tra pochi giorni e che rappresenta la forma diretta di esercizio della sovranità popolare: il referendum.

Molti di noi non lo sanno, ma il prossimo 12 e 13 giugno saremo chiamati a votare riguardo quattro quesiti referendari. Si voterà dalle 8 alle 22 di domenica 12 giugno e dalle 7 alle 15 di lunedì 13 giugno.

L’appuntamento è estremamente importante perché, come ha sottolineato il dott. De Marco, già presidente della corte d’appello di Bari, invitato dalla Scuola di Formazione alla Cittadinanza Attiva a illustrare il significato dello strumento referendario, anche se tutti i poteri di governo emanano dal popolo, il popolo stesso possiede questa forma di intervento diretto che è il referendum. Come tale va sostenuta e ben utilizzata, indipendentemente da ciò che ognuno di noi intende rispondere ai singoli quesiti.

Malgrado la sostanziale latitanza da parte di stampa e tv, ci sono organizzazioni spontanee che diffondono informazione: alcune combattono battaglie ecologiste, come Greenpeace, il cui coordinatore Massimo Boccone spiega, con la passione che gli deriva da una causa in cui crede, tutti i pericoli della scelta nucleare; altre invece invitano a riflettere sulla mancanza di una reale alternativa che possa far fronte alle esigenze energetiche del mondo occidentale, nell’attesa che le fonti rinnovabili diventino competitive rispetto al carbone, al petrolio e al nucleare. Molte sono le voci che si levano per difendere la gestione pubblica dell’acqua in quanto bene insostituibile, come sottolinea Raffaele Di Marino, e tra queste voci risuona quella della Chiesa, schierata in questa occasione per la difesa dei diritti di ogni uomo.  Ciò che colpisce è che, malgrado il silenzio delle istituzioni, esiste un movimento dal basso, proveniente dai cittadini, che vuole utilizzare la strumento di sovranità popolare in maniera consapevole.

Queste, in sintesi, le questioni sulle quali siamo chiamati ad esprimerci:
Legittimo impedimento
proposto dall’Italia dei Valori, prevede l’abrogazione della parte della legge che attribuisce una sorta di automatismo al riconoscimento del legittimo impedimento, sottraendone la discrezionalità al giudice:

“Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”.

Nucleare
Lungo e articolato il quesito referendario presentato dall’Idv per abrogare la norma per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. Si tratta di una parte del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno (citazione da “ la Repubblica” del 3 marzo).

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

 

Acqua 1
Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (citazione da “la Repubblica” del 3 marzo).

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

Acqua 2
Il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma (citazione da “la Repubblica” del 3 marzo).

“Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.

 

Si ricorda che esiste un quorum, il 50% degli aventi diritto al voto +1, che rende nullo il referendum qualora non fosse raggiunto. Non perdiamo questa preziosa occasione per utilizzare la sovranità popolare e per dare ai giovani un segnale di fede negli strumenti della democrazia.

Bianca Maria Fanti

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